Vacanza, cena, aperitivo, festa o gita: scegli sostenibile!
- Cena o aperitivo con gli amici e non hai voglia di lavare?
- Gita con la famiglia?
- Vacanza?
In qualunque caso…scegli l’opzione green!

Troppo spesso ancora oggi ambienti naturali meravigliosi, sono contaminati da residui di plastica.

Troppo spesso si tratta di bicchieri, bottiglie, bottigliette, rifiuti che derivano di oggetti di uso comune durante i pasti consumati in spiaggia.
Finalmente si volta pagina (anche per legge)
Dal 3 luglio 2021 finalmente una rivoluzione!
L’Unione Europea ha dato il via libera già dal 2019 alla direttiva 2019/904 UE (Denominata SUP, “Single Use Plastic“) finalizzata a vietare oggetti in plastica monouso quali piatti, posate, cannucce, contenitori per alimenti, ecc.
La direttiva impone inoltre:
- raccolta del 90% delle bottiglie di plastica entro il 2029;
- bottiglie in plastica con contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e il 30% entro il 2030.
Scegli l’opzione green!
Il mercato di questi prodotti ha intrapreso già da tempo una svolta green, per cui puoi trovare numerose opzioni alternative.
Prova a dare una occhiata ad alcune proposte
Piatti
✔ Piatti bio in materie prime rinnovabili, prive di plastica, senza additivi chimici, biologicamente e completamente compostabili al 100% DIN13432.
✔ Ogni piatto rotonda è costituito da un intero foglio della palma Areca.
✔ Sono piatti robusti, impermeabili all’acqua, non deformabili, resistenti ai tagli e più stabili dei piatti di plastica e di carta convenzionali. Confezione: 25 piatti Ø 23 cm.
Bicchieri
✔ Ecologici e compostabili, i bicchieri HAAGO sono realizzati con materiali naturali al 100%, costituiti da un rapporto 70:30 di polpa di canna da zucchero e polpa di bambù.
✔ Anche la confezione è compostabile al 100%.
✔ Semplice ed eleganti: il colore neutro conferisce un aspetto semplice ed elegante, che può adattarsi a qualsiasi arredamento o colore.
✔ La fibra di canna da zucchero è anche adatta al compostaggio, contribuendo a ridurre le emissioni di C02 rispetto al tipico ritrattamento coinvolto con molti altri prodotti “riciclabili”.
Posate
✔ KIT IMBUSTATO Forchetta in legno, Coltello in legno, Salvietta in carta
✔ BIODEGRADABILITA’ al 100%. E’ possibile gettare le posate in legno compostabile insieme ai rifiuti alimentari o negli appositi mastelli dell’umido.
✔ Ogni busta è formata da 50 KIT di posate imbustate singolarmente in una bustina di carta. Composta da 1 Forchetta in legno 160mm, 1 Coltello in legno 165mm, 1 Tovagliolo carta 230x230mm
Kit “all inclusive”
Se preferisci un unico pacchetto comprensivo di tutto, esistono diverse soluzioni green. Dai una occhiata qui sotto.
Stoviglie 100% salutari e rispettose dell’ambiente. Realizzate con materiali di bagassa in fibra di canna da zucchero, coperture CPLA biodegradabili altamente resistenti, completamente riutilizzabili. Il CPLA è un materiale completamente naturale derivato dal mais che assicura la loro totale biodegradabilità e compostabilità.
50 piatti di canna da zucchero da 22,5 cm, 50 piatti ciotole di canna da zucchero da 500 ml.
Confezione da 150 posate CPLA con cucchiai, coltelli e forchette, Le posate sono riutilizzabili grazie alla loro resistenza e 50 tovaglioli riciclabili.
Prodotti realizzati in bambù di alta qualità. Il bambù rappresenta un’alternativa ecologica e sostenibile. Si sviluppa molto velocemente, non richiede l’utilizzo di fertilizzanti e si rigenera continuamente dalle proprie radici.
Sono resistenti e possono contenere carne, pesce, verdure, torte, anche in grande quantità, sono la soluzione ideale sia per i bambini che per gli adulti. Ideali per contenere cibi freddi o caldi senza scottarsi.
Ecologici, realizzati in foglia di palma, che conferisce loro una presentazione elegante e naturale.
Le stoviglie usa e getta contengono 25 piatti quadrati in foglia di palma da 20 cm, 5 piatti rotondi da 15 cm per snack, confezione da 75 posate in legno di betulla con cucchiai, coltelli e forchette. 25 bicchieri Kraft da 360 ml completamente biodegradabili con. 50 tovaglioli riciclabili. Piatti in foglia di palma di qualità e resistenza.
Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.
Eric Bress, “The Butterfly Effect“, 2004
Amazzonia: un polmone in crisi
E’ notizia di questi giorni che la Foresta Amazzonica, da sempre considerata il “polmone verde” del mondo intero, ha modificato il proprio “bilancio” di carbonio. Rilascia cioè più carbonio nell’atmosfera di quanto ne riesca ad assorbire.
La notizia è comparsa su Nature [Gatti, L.V., Basso, L.S., Miller, J.B. et al. Amazonia as a carbon source linked to deforestation and climate change. Nature 595, 388–393 (2021)] ed è stata rilanciata da diverse testate giornalistiche tra le quali in particolare The Guardian, ed è consultabile a questo link.
“Effetto farfalla”
In matematica e fisica esprime sostanzialmente l’idea che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
Oggi più che mai, questa idea vale per il sistema Amazzonia, che per decenni ha svolto una essenziale funzione per l’intero pianeta. Gli effetti possono essere globali.
Amazzonia: perchè così importante
L’Amazzonia ospita la più grande foresta tropicale della Terra.
Negli ultimi decenni ha dimostrato di essere un importante ed enorme “pozzo” di carbonio, quindi della CO2 che si sta accumulando nella atmosfera. La sua attività di “pozzo di carbonio” sembra tuttavia in declino, a causa di fattori come la deforestazione e il cambiamento climatico.
E’ un problema? Certo: un grosso problema.
Basta pensare a noi stessi: il nostro apparato cardio – respiratorio funziona in modo analogo. Alle nostre cellule serve ossigeno, l’emoglobina del sangue raccoglie la CO2 prodotta dalle cellule e la trasporta fino ai polmoni, che (appunto) operano da “polmoni”, dando ossigeno: nei polmoni la CO2 viene ceduta dall’emoglobina e viene espulsa con l’espirazione, mentre al suo posto raccoglie ossigeno che porta alle cellule.
In modo analogo il nostro pianeta ha bisogno di disfarsi della CO2 e di recuperare ossigeno!
Chi è in grado di fare questo?!?
Le piante! Gli alberi. Qualunque organismo in grado di mettere in atto quel processo noto come fotosintesi, che consuma CO2 producendo ossigeno.

Lo studio e i risultati
Lo studio effettuato e pubblicato su Nature ha previsto l’esecuzione di ben 590 misurazioni di profili verticali da aereo delle concentrazioni nella bassa troposferica di anidride carbonica e monossido di carbonio in quattro siti in Amazzonia dal 2010 al 2014.
Il risultato
Le emissioni totali di carbonio sono risultate maggiori nell’Amazzonia orientale che nella parte occidentale, principalmente a causa di differenze spaziali nelle emissioni prodotte da incendi quindi anche di monossido di carbonio.
L’Amazzonia sudorientale, in particolare, agisce come una fonte netta di carbonio nell’atmosfera (flusso di carbonio totale meno emissioni da incendi) . Negli ultimi 40 anni, l’Amazzonia orientale è stata soggetta a più deforestazione, riscaldamento e stress idrico rispetto alla parte occidentale, specialmente durante la stagione secca, con il sud-est che ha registrato le tendenze più forti. Analizzando l’effetto dei cambiamenti climatici e le tendenze della deforestazione sulle emissioni di carbonio nei siti di studio è emerso come l’intensificazione della stagione secca e l’aumento della deforestazione sembrano promuovere lo stress dell’ecosistema, con il conseguente aumento degli incendi e maggiori emissioni di carbonio nell’Amazonia orientale. Questi risultati sono peraltro in linea con recenti studi che indicano un aumento della mortalità degli alberi e una riduzione della fotosintesi a seguito dei cambiamenti climatici in tutta l’Amazzonia.
Secondo gli studi effettuati, la maggior parte delle emissioni sono causate da incendi, molti dei quali deliberatamente innescati per liberare terreno agricolo. Il fenomeno innescato costituisce peraltro un circolo vizioso per cui meno alberi significano meno pioggia e temperature più elevate, rendendo la stagione secca ancora peggiore per la foresta rimanente.ù
Il punto è che non sono quindi più solo gli incendi il problema.
La foresta appare così degradata da non essere più in grado di agire da “polmone” come ha fatto sempre.
Quindi?!? Che cosa possiamo fare noi?!?
Piantare alberi.
Non possiamo intervenire direttamente sull’Amazzonia. Ma una cosa è certa: il nostro pianeta ha bisogno di alberi.
Ci servono alberi, il mondo ha bisogno di fotosintesi.
Se hai un terreno agricolo, un giardino o un piccolo spazio verde, perchè aspettare?
Ognuno di noi può dare il proprio contributo per contrastare una deriva di cui tutti inevitabilmente possiamo pagare il prezzo.
Treedom | Let’s green The planet
Se invece non hai la possibilità di farlo, lascia che sia qualcun altro a farlo per te: Treedom si occupa proprio di questo.
Dai una occhiata alla pagina web. Un contadino lo pianterà nella sua terra. Il tuo albero sarà fotografato, geolocalizzato ed avrà la sua pagina online dove seguirai la storia del progetto di cui farà parte.
La chiave di volta per il successo di tutte le iniziative presenti e future sarà quella di pensare globalmente ma agire localmente: non aspettare a fare la tua parte.
Con un piccolo sforzo anche tu puoi contribuire a piantare alberi e creare nuove foreste. Cosa aspetti?!?
Vuoi fare un regalo ma sei stanco delle stesse cose?
Oppure stai cercando un orologio ma vorresti qualche cosa di nuovo?
Oppure semplicemente sei sempre alla ricerca di prodotti “green”, sostenibili, e anche oggi vuoi scoprire qualcosa di nuovo?
Allora prosegui nella lettura.
Orologi e sostenibilità: gli orologi in legno
Il legno ha molteplici utilizzi. Quello che forse non tutti sanno è che da qualche anno è molto utilizzato anche nella produzione di orologi.

Parleremo di orologi.
L’orologio è un oggetto molto comune e diffuso, che siamo abituati a vedere in plastica o in metallo, i materiali più tradizionali.
Sempre più spesso, si stanno diffondendo orologi di altri materiali, tra i quali in particolare il legno.
Perchè un orologio in legno
Beh, questo articolo fa parte di una rubrica denominata “Materiali alternativi”…e il motivo principale è quello di scovare materiali alternativi in particolare alla plastica.
Ecco quindi una prima risposta: il legno è un materiale rinnovabile, sostenibile, assolutamente naturale.
Il rifiuto prodotto a fine vita è quindi più facilmente riciclabile o comunque può avere un impatto meno rilevante sull’ambiente.
Non solo: un orologio in legno è significativamente più leggero e molto comodo. Il cinturino e la cassa in legno si adattano alla temperatura della pelle per un massimo comfort termico: non sono mai troppo caldi o freddi. Lo dobbiamo tenere al polso per diverse ore e questi sono aspetti rilevanti.
Per lo stesso motivo è da tenere in considerazione, in particolare con orologi in plastica e metallo, il rischio legato a determinati componenti presenti, che possono determinare allergie o sensibilizzazione. Il legno inoltre consente una migliore dispersione del calore e previene la formazione di cattivi odori.
Orologio in legno: quali attenzioni
Il legno è natura: è un materiale “vivo“.
Dobbiamo quindi avere un po’ più di cura: è bene evitare di indossarlo mentre si fa sport e si suda, utilizzarli immersi in acqua ed in particolare in piscina.
Un orologio in legno è un oggetto in qualche modo “pregiato” che richiede anche qualche attenzione in più.
Orologio in legno: quanto costa?
Si potrebbe pensare che un orologio in legno sia un oggetto molto costoso, invece non è così.
Qui sotto trovi una selezione di alcuni prodotti che in tutti i casi non superano i 100 euro. Può essere quindi una ottima idea anche per un regalo per eventi importanti quali compleanno, un anniversario, la laurea o il Natale.
I migliori orologi in legno
Bewell – L’orologio in legno di sandalo nero e zebra
BEWELL è una azienda fondata nel 2006 che si occupa di progettazione, sviluppo, produzione e vendita di orologi. Nel 2007, ha iniziato a produrre orologi interamente in legno.
L’orologio è realizzato a mano con 7 tipi di legni differenti tra cui Ebano, Sandalo nero, Koa, Legno di noce, Legno di zebra, Sandalo rosso e Legno di acero, liscio ed estremamente leggero.
Il cinturino in legno è regolabile e può essere facilmente regolato su quasi tutti i polsi.
Vuoi saperne di più su BEWELL e sui suoi prodotti? Vai subito alla vetrina del produttore.
Orologio unisex CZOKA in noce nero naturale/legno di ulivo
Si tratta di un orologio in legno con movimento al quarzo giapponese, con cinturino regolabile.
Nessun materiale tossico è stato utilizzato nella realizzazione di questo orologio in legno che lo rende sicuro da indossare senza temere irritazioni. Tutto il legno è levigato a mano e lucidato per una finitura liscia e resistente.
E’ dotato di movimento al quarzo 6P29 giapponese con cronografo a 12/24. La durata della batteria (inclusa) è dichiarata per oltre 3 anni.
Il cinturino in legno naturale ne fa un orologio davvero leggero al polso, senza peso e senza problemi.
Per facilitarne la regolazione ha bande di collegamento in legno flessibili che si espandono fino a 9,8 pollici, che possono essere regolate facilmente con lo strumento incluso nella confezione.
Orologio da uomo in legno VICVS con cronografo multifunzione in padouk africano
VICVS è un marchio che realizza orologi in legno naturale sostenibile senza vernice, prodotto dalla tecnologia più moderna e dall’artigianato consolidato.
Orologio in legno naturale, fatto a mano con materiale in legno 100% senza vernice, è molto leggero e comodo da indossare.
E’ realizzato in padouk africano (Pterocarpus soyauxii), un albero della famiglia delle Fabaceae originario dell’Africa tropicale.
Il movimento è realizzato con quarzo giapponese PE602; è dotato di un cronografo 12 ore e display a 3 quadranti secondari per un controllo dei tempi ultra accurato.
Il cinturino è facile da ridimensionare, devi solo regolarlo per adattarlo al polso, lo strumento di regolazione e le istruzioni sono inclusi nella confezione. Il puntatore si illumina in assenza di luce. Ottimo per tutti i tipi di attività, tempo libero, attività indoor e outdoor ma anche per l’uso quotidiano.
Orologio BEWELL legno da uomo in bambù
Anche questo è un prodotto BEWELL (vedi sopra).
E’ un orologio realizzato in bambù, materiabile assolutamente rinnovabile. Il bambù è caratterizzato da un gradevole profumo. Non è tossico nè allergenico.
E’ confortevole e sano: si adatta alla temperatura della tua pelle e non è mai troppo caldo o freddo, perfetto per le persone con pelle sensibile e allergica al metallo.
Il cinturino dell’orologio può essere regolato e smontato per adattarsi al polso: lo strumento di rimozione del collegamento e le relative istruzioni sono inclusi nel pacchetto
Ideale per chi desidera un look fresco e giovane.
Esiste anche la versione da donna, che puoi trovare a questo link.
Vuoi saperne di più su BEWELL e sui suoi prodotti? Vai subito alla vetrina del produttore.
LAiMER Black edition: con cinturino in legno di sandalo
Questo orologio nasce tre le montagne e i boschi dell’Alto Adige, dove la giovane azienda LAiMER combina la tutela dell’ambiente con l’arte della moda.
I prodotti sono costruiti con preziosi residui di legno. Sia la cassa che il cinturino sono ricavati da un unico pezzo di legno, mentre le lancette sono state posizionate in contrasto con il quadrante scuro.
Il modello “Black Edition”, uno dei top seller. Ha un design davvero elegante, classico e decisamente maschile, con il suo quadrante scuro.
E’ sottoposto ad un procedimento d’impregnazione adatto alla pelle,non ha bisogno di cure particolari e può essere indossato anche da chi soffre di allergie cutanee.
E’ resistente all’acqua fino a 3 ATM (spruzzi d’acqua).
Il vetro minerale dona grande lucentezza alla superficie e possiede proprietà anti-graffio, resistenza agli urti e alle abrasioni
Vuoi saperne di più su LAiMER e sui suoi prodotti? Vai subito alla vetrina del produttore.





